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P.a. Petriccioli (CISL FP), Con apertura del tavolo Sanità affrontare tema dell’aumento salariale, degli organici e sblocco del turnover

sanità 24lug2017

“L’apertura del tavolo di trattativa è una concreta opportunità per le donne e gli uomini delle professioni di cura che svolgono un servizio imprescindibile per il nostro Paese”.  Lo dichiara Maurizio Petriccioli, Commissario della CISL FP, riferendosi all’avvio della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo del comparto Sanità, previsto per domani, in mattinata, all’Aran.

“Dopo anni di prolungato blocco contrattuale e dopo una crisi economica così prolungata – prosegue -, dobbiamo dare piena attuazione all’intesa del 30 novembre, trovando le risorse necessarie all’aumento salariale di 85 euro medi”. 

“Il contratto collettivo – chiarisce – potrà rappresentare l’occasione di affrontare il tema degli organici insufficienti, sui quali grava l’onere di garantire ogni giorno i servizi, ben al di là di quanto previsto nella normativa vigente”. 
“Occorre inoltre superare il limite di spesa per il personale, un vincolo che oggi impedisce lo sblocco del turnover e favorisce il precariato in servizi essenziali per le persone”, conclude Petriccioli.

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Statali. Petriccioli (Cisl fp): “più salario e diritti ai lavoratori. Il governo garantisca l’aumento degli 85 euro in Legge di Bilancio”

Maurizio Petriccioli

“Con l’avvio del tavolo contrattuale per le funzioni centrali, inizia ufficialmente un confronto che ci vedrà impegnati nel rispondere alle urgenti necessità economiche delle persone che rappresentiamo. L’obiettivo è quello di dare più salario e diritti a quei lavoratori e quelle lavoratrici penalizzati da 8 anni di blocco contrattuale, protrattosi durante gli anni più acuti della crisi economica”. Lo dichiara Maurizio Petriccioli, Commissario della Cisl fp riferendosi all’avvio del tavolo di confronto all’Aran per il rinnovo del Ccnl dei lavoratori pubblici. “Chiediamo al Governo di garantire nella legge di bilancio le poste economiche necessarie a finanziare gli 85 euro, così come le risorse ulteriori necessarie ai lavoratori pubblici per la estensione delle agevolazioni fiscali sulla produttività individuale e sul welfare contrattuale e chiediamo all’ Aran l’avvio di un dibattito serio sul l’organizzazione del lavoro, risorse adeguate per il salario accessorio, la tutela delle identità professionali e che si sblocchi il turnover in favore di un percorso assunzionale che tuteli in primo luogo i precari e i vincitori di concorso”, prosegue. “Non mancheranno, naturalmente, le difficoltà, ma i lavoratori e le lavoratrici, dopo un blocco così prolungato ed ingiusto, non possono più attendere per il rinnovo del contratto”, ha concluso Petriccioli.…

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Sanità: Cgil Cisl Uil, avvio tavolo rinnovo contratto Aiop Aris

 

sanità 24lug2017

Avviato il tavolo congiunto Aiop Aris per il rinnovo del contratto collettivo nazionale della sanità privata e del socio-sanitario RSA. A darne notizia sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, aggiungendo che: “In premessa, le parti hanno espresso la volontà di voler concludere in tempi brevi i rinnovi dei contratti, mantenendo distinte le due filiere della sanità privata e del socio sanitario, ferma restando la necessità di procedere ad un loro adeguamento economico e normativo, che valorizzi le professionalità e le competenze che in questi anni hanno portato le strutture ad erogare servizi di eccellenza”. 
 Come Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, aggiungono, “dopo aver espresso soddisfazione per la riunificazione del tavolo contrattuale abbiamo sinteticamente illustrato i contenuti principali della piattaforma unitaria. In particolare abbiamo sostenuto, in coerenza con le posizioni assunte in avvio del negoziato per il rinnovo dei Ccnl pubblici, la necessità di destinare le risorse economiche che deriveranno dal contratto al sostegno dei redditi delle lavoratrici e dei lavoratori privilegiando la crescita degli stipendi tabellari”. 
Inoltre, proseguono le categorie di Cgil, Cisl e Uil, “abbiamo altresì evidenziato l’esigenza di avviare un confronto sulla previdenza complementare, data la sua rilevanza per il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori. Si è anche convenuto con le controparti sulla necessità di affrontare  altri temi quali le relazioni sindacali e l’assetto ordinamentale, la conciliazione dei tempi di vita-lavoro e, più in generale, l’aggiornamento delle parti normative”. 
Per quanto riguarda la possibilità di prevedere forme di welfare contrattuale, osservano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, “si è convenuto di affrontare il tema una volta definito il quadro complessivo delle risorse a disposizione per il rinnovo contrattuale. La riunione si è conclusa con l’impegno a calendarizzare, a partire dal mese di settembre, una serie di incontri finalizzati alla prosecuzione della trattativa”.…

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Manovra, Sindacati: risorse Enti Locali ancora insufficienti

 

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“Gli emendamenti al DL 50/2017 approvati oggi alla Camera che rideterminano il contributo per il finanziamento delle funzioni fondamentali delle Provincie e delle Città metropolitane, aumentandolo fino a 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 (in luogo di 110 milioni per l’anno 2017 e di 80 milioni per il 2018,  pur rappresentando una prima timida  risposta, non forniscono le risposte attese e necessarie vista l’esiguità delle risorse stanziate”. Ad affermarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
“Viene confermato – sottolineano i sindacati – l’importo di 80 milioni a decorrere dal 2019 e viene  incrementato da 100 a 170 milioni di euro per l’anno 2017 il contributo a favore delle province per l’attività di manutenzione straordinaria della rete viaria di competenza delle province e delle regioni. Ciò non basta: lo squilibrio finanziario che caratterizza le Province e le Città metropolitane, a causa dei pesanti tagli imposti negli ultimi anni, è assai rilevante. La Società Sose spa, sulla base dei fabbisogni standard, ha calcolato tale squilibrio in 650 milioni di euro per il solo 2017. Rimane quindi una differenza ancora sostanziale per colmare il gap esistente tra risorse realmente stanziate e reali necessità per garantire servizi efficienti, funzionalità degli Enti, la manutenzione delle strade, la sicurezza dei cittadini e degli edifici pubblici scolastici, così come l’erogazione degli stipendi ai dipendenti” proseguono i Sindacati, che affermano “situazione che si aggrava ulteriormente per gli Enti in dissesto e pre-dissesto”.
“Alla luce del risultato referendario e dell’art.119 della Costituzione italiana, le Province e le città metropolitane sono Enti tuttora esistenti e quindi devono continuare ad essere messe in condizioni di espletare le funzioni che le sono state assegnate. Seppur consapevoli che la nostra azione di mobilitazione e pressione sulle Istituzioni e sul Parlamento hanno prodotto dei primi effetti, continueremo con le iniziative di mobilitazione al livello nazionale per modificare il Decreto prima della sua conversione al Senato”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

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Legge Gelli: don’t worry, ci pensa la Cisl

 Volantino Legge Gelli 12mag2017

La copertura assicurativa obbligatoria prevista dalla legge Gelli sarà inclusa nell’iscrizione alla Cisl Fp.

Nessuna preoccupazione dunque per tutti gli iscritti Cisl e soprattutto nessuna informazione scorretta…
Da quando scatterà l’obbligo di assicurazione, se si è iscritti alla Funzione Pubblica, la copertura per colpa grave sarà automatica.
L’obbligo di copertura assicurativa, imposto dalla legge Gelli, riguarda tutti gli operatori sanitari.

Allegati:
Scarica questo file (Volantino_Legge_Gelli_12mag2017.pdf)Volantino
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Pa: Cgil Cisl Uil, al via stato agitazione personale province e città metropolitane. Contro decreto Enti locali, molti enti al dissesto: a rischio lavoro e servizi

Mobilitazione Province 10mag2017Stato di agitazione di tutto il personale di Province e Città metropolitane con iniziative di mobilitazione in tutti i territori. A dichiararlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl nel denunciare “la profonda difficoltà finanziaria in cui versano” questi enti che sta determinando “una situazione di estrema criticità nell’erogazione dei servizi offerti, alla quale si aggiungono le condizioni di notevole precarietà che sta vivendo il personale impiegato in tali servizi, penalizzato pesantemente, anche da un punto di vista salariale, dalla scure di tagli succedutisi negli ultimi anni”.
I sindacati puntano il dito contro il decreto Enti locali (50/2017) che, affermano, “doveva essere l’occasione per mettere Province e Città metropolitane nelle condizioni di poter finanziare i servizi fondamentali dopo i numerosi tagli che si sono susseguiti negli ultimi anni”. Al contrario, proseguono, “lo stanziamento dei 110 milioni di euro a fronte dei 650 milioni necessari certificati da Sose (Soluzioni per il Sistema Economico), comporterà in alcuni casi il protrarsi di situazioni insostenibili sul versante del mantenimento dei servizi, in altri non basterà ad evitare il dissesto degli Enti”.
Per queste regioni, continuano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, “abbiamo proclamato lo stato d’agitazione di tutto il personale di Province e Città metropolitane, con l’obiettivo di modificare il testo del decreto, in modo particolare, in merito alle necessarie garanzie sul mantenimento dei servizi e a modificare l’ammontare delle risorse stanziate”. Tanti, fanno sapere i sindacati, “sono gli enti che non riescono più a garantire la manutenzione ordinaria di strade e scuole e tanti sono gli enti in ritardo con il pagamento degli stipendi. Moltissimi enti, infine, versano in condizioni gravissime così come – concludono – è necessario estendere le norme sullo sblocco del turn over anche a Province e Città metropolitane”.…

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Manovra. Cisl:“Migliorare la manovra correttiva per evitare gli effetti negativi su crescita ed equità”

Roma, 2 maggio 2017. “Dobbiamo trasformare una manovra correttiva, fatta perché l’Europa ce lo chiede, in uno strumento utile al Paese, per consolidare una crescita ancora troppo tenue”. Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, a margine dell’audizione sul Decreto legge n°50. “La Cisl apprezza l’avvio del processo di superamento delle clausole di salvaguardia che consente di sterilizzare gli aumenti dell’Iva che avrebbero comportato effetti negativi sui redditi medi e bassi e sui consumi ma chiede che la manovra sia corretta, evitando i consueti tagli lineari sulla spesa pubblica che ne deprimono la qualità, senza colpire in modo mirato sprechi ed inefficienze. E’ a nostro avviso necessario fiscalizzare la quota della decontribuzione accordata alle imprese sui premi di risultato erogati fino a 800 euro, tramite la contrattazione collettiva integrativa, per evitare un effetto negativo sulla copertura previdenziale futura dei lavoratori ed estendere la possibilità di accesso all’Ape agevolata per chi abbia svolto lavori gravosi per 5 anni negli ultimi 7, portando così a 24 mesi l’attuale franchigia di 12 mesi di non lavoro, prevista dal decreto. Inoltre, chiediamo di estendere anche al pubblico impiego la detassazione dei premi di risultato erogati tramite la contrattazione collettiva integrativa. Le risorse possono essere trovate anticipando la revisione delle tax expenditures, salvaguardando le agevolazioni a favore del lavoro e quelle previste a tutela di diritti costituzionalmente protetti”, ha concluso Maurizio Petriccioli.…

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DL SICUREZZA. FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FINALMENTE UNA RISPOSTA CONCRETA AI BISOGNI DELL POLIZIA LOCALE

 “La conversione in legge del DL 20 febbraio 2017, n. 14 (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città) contiene una prima risposta concreta alle necessità degli operatori della Polizia Locale per i quali, dopo anni di rivendicazioni, vengono ripristinati gli istituti dell’equo indennizzo e della causa di servizio, in caso di infortunio o aggressione legata all’espletamento dei compiti di istituto, quelle forme di tutela abrogate dal D.L. n. 201/2011, il cosiddetto Decreto Monti”.
Lo dichiarano in una nota Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl.
“Il ripristino di queste tutele é un risultato importante, segno di una rinnovata attenzione che finora era mancata nei confronti delle donne e degli uomini chiamati ad operare nelle città in condizioni di estrema difficoltà, a fianco delle altre forze istituzionali, al servizio dei cittadini”.
“Di fondamentale importanza – proseguono i sindacati – è lo sblocco del turn over, il quale consentirà di impiegare nuove professionalità e di riequilibrare le dotazioni organiche dopo anni di tagli lineari e la concreta possibilità della connessione alle banche dati riservate, questione rilevante per garantire l’operatività e la sicurezza degli operatori”.
“Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti oggi – concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl -, ma si tratta solo dell’inizio di un percorso. Continueremo a tenere alta l’attenzione sui bisogni di tutta la categoria, per garantire la copertura economica delle tutele ripristinate, anche per il personale di Polizia Locale di Province e Città Metropolitane; per procedere celermente alla stesura di una nuova legge quadro che sostituisca la Legge 65/86 e riconoscere anche l’istituto della pensione privilegiata; per avviare infine un confronto per il rinnovo del Contratto Collettivo e sbloccare la contrattazione integrativa.
Solo procedendo in questa direzione si potranno dare quelle risposte decisive che le donne e gli uomini del settore aspettano ormai da tanti, troppi anni”.

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NUOVI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA PUBBLICATI IN GAZZETTA UFFICIALE

Ufficialmente operativi i nuovi Lea, pubblicati in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.65 del 18-3-2017 – Suppl. Ordinario n. 15 ed entrati in vigore dal 19 marzo 2017.
Diverse le novità introdotte dal provvedimento: definite attività, servizi e prestazioni garantite dal Servizio Sanitario Nazionale all’utenza; vengono aggiornati, ridefiniti e ampliati gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti in regime di esenzione, sono inoltre descritte con maggiore dettaglio e precisione le prestazioni e le attività ad oggi già incluse nei Lea e sono innovati i nomenclatori dell’assistenza protesica e della specialistica ambulatoriale. Viene recepito il nuovo Piano nazionale vaccini. Vengono recepite le due leggi sull’assistenza alle persone autistiche e ai loro familiari e sugli screening neonatali per le malattie metaboliche.

Inoltre è prevista l’istituzione della Commissione nazionale Lea che avrà il compito ogni anno di aggiornare (aggiungere o togliere) la lista dei livelli essenziali e di una nuova task force voluta dal Ministro della Salute e composta da Ministero, Iss, Aifa, Agenas e Nas per monitorarne in ogni regione l’applicazione delle nuove norme.

Nonostante i nuovi Lea siano entrati in vigore il 19 marzo, alcune prestazioni e novità non saranno immediatamente fruibili dai cittadini ma bisognerà aspettare i successivi accordi in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni, su proposta del Ministro della salute, che fisseranno dei criteri uniformi per individuare i limiti e le modalità di erogazione delle prestazioni attribuiti dal DPCM alle regioni e alle province autonome.
Leggi tutte le novità sulla Gazzetta Ufficiale

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CELEBRAZIONI #TRATTATIDIROMA. IL MANIFESTO DELLA CISL PER “COSTRUIRE UN’EUROPA ECONOMICA E SOCIALE”

“Occorre più crescita e lavoro o l’Europa muore. Non ci sarà bisogno di altre Brexit: quando gli uomini e le donne europee non crederanno più all’Europa, l’Europa sarà già finita”. Lo sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan in occasione del Vertice di Roma per i 60 anni della firma dei Trattati Europei. La Cisl ha predisposto un “Manifesto per gli Stati Uniti d’Europa” per offrire un contributo concreto al dibattito sul rilancio del progetto europeo. “I leader Ue devono agire subito con responsabilità e lungimiranza – spiega Furlan – Stare fermi davanti a sfide enormi come lavoro e immigrazione non è solo sbagliato, è incomprensibile”.

Leggi e condividi il Manifesto http://goo.gl/DxObiS

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